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Un atto di coraggio tra luci e ombre delle estrazioni automatizzate

Un atto di coraggio tra luci e ombre delle estrazioni automatizzate
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In certi momenti ho avuto la terribile  e sgradevole sensazione che il sapere di 70 anni dei vari mostri sacri del Lotto fossero stati vanificati dalle estrazioni automatizzate.

Dopo aver studiato ed essermi cimentata attraverso le varie discipline con cui è possibile affrontare lo studio dei numeri,  sono diventata molto scettica verso i metodi fissi: non si ripetono sempre.

La metodologia applicata, qualunque essa sia, non si discosta dai limiti della casualità, e dal vicolo della legge del terzo. LottoDesk(c), il miglior software per lo studio e l’analisi dei fenomeni numerici, consente di sviluppare questo livello di percezione, arrivando a ciò che chiamo “oltre”.
Con “oltre” identifico una serie di analisi comparate che permettono di formulare una previsione su un avvenimento dinamico, mobile, in continuo divenire. Non definitivo, fermo e fisso come un archivio degli estratti, bensì mobile, come sono le estrazioni.

La Statistica, che ritenevo scienza perfetta,  offre degli schemi fissi di cui si sono evidenziati alcuni limiti in maniera sempre più evidente e necessita di attuali reinterpretazioni, alla luce dei cambiamenti del Caos.

Un nuovo modo di esaminare le estrazioni c’è, però bisogna entrare nel flusso numerale, gettarsi nel Caos delle estrazioni mobili senza i limiti, gli schemi rigidi, i vincoli di uno schema fisso.

Più che una analisi dell’archivio al passato, bisognerebbe identificare una metodologia causante, studiare il modo di scoprire la causa dei numeri estraendi.

Ci sono strade di cui ho seguito il percorso che arrivano a studiare la causalità dei numeri, pur pervenendo ad una certa probabilità e non con la certezza del 100%. Lo strumento di misurazione ed  analisi è, ovviamente, fondamentale.

 

Annamaria Agosti